Sei pronto all’avanzamento di carriera?

Arrivati ad un certo punto del proprio percorso professionale, sognare un avanzamento di carriera è naturale e fisiologico.  maggiore soddisfazione personale e riconoscimento Il desiderio di uno stipendio più consistente, il desiderio di assumersi maggiori responsabilità: le motivazioni alla base di una simile esigenza sono tante.

Nonostante il desiderio di cambiamento sia forte, può capitare che non ci si senta pronti al 100% ad affrontare una sfida che può essere fonte sì di grandi opportunità, ma anche, inutile negarlo, di stress e nuove preoccupazioni.

Prima di buttarsi alla cieca in un percorso certamente impegnativo, ecco allora alcuni interrogativi che è necessario porsi per chiarirsi le idee: 

  1. Ho dato sempre il meglio nella mia posizione attuale?
    Lavorare con dedizione ai progetti che ci vengono assegnati è fondamentale, anche se non tutti ci entusiasmano allo stesso modo. Non mostrare noia o fastidio è un fattore importante, così come la disponibilità a trattenersi un po’ oltre l’orario, se necessario per portare a termine un progetto. Se disponi già di queste qualità, allora probabilmente sei pronto ad affrontare sfide anche maggiori.
  2. Le persone “che contano” sono a conoscenza del fatto che sto facendo un buon lavoro?
    Quanto detto sopra è fondamentale, ma altrettanto importante è che il tuo responsabile ne sia a conoscenza. Assicurarsi che il tuo team leader sia sempre aggiornato sullo stato del tuo lavoro e sugli sforzi che metti in campo per eseguirlo si rivelerà decisivo al momento della valutazione del tuo operato e della tua eventuale richiesta di avanzamento. Ciò non significa voler a tutti i costi stare al centro dell’attenzione o esibire più di quanto necessario, ma solo assicurarsi che ti sia riconosciuto quanto meriti.
  3. Ho voglia di sviluppare nuove capacità e competenze?
    Posizioni di maggiore responsabilità comportano anche la necessità di essere sempre aggiornati. Essere disponibile ad acquisire competenze che vadano oltre quelle richieste dalla posizione attuale è un valore aggiunto che può fare davvero la differenza.
  4. Sono in grado di stabilire rapporti positivi con tutti i colleghi?
    Nell’ambiente di lavoro simpatie e antipatie sono del tutto naturali, ma fondamentale è non lasciare che queste influenzino i rapporti professionali. Essere educati e cortesi, non prendere parte in sterili divisioni interne e mostrare la giusta dose di diplomazia senza rinunciare ad affermare la propria opinione è decisivo per essere riconosciuti come una figura affidabile e meritevole di rispettodalla propria rete di contatti. In questo senso, anche la capacità di dialogare, ascoltare e fornire consigli utili ai propri pari denota capacità di leadership.
  5. Sono disponibile ad apprendere dai miei pari?
    Circondarsi dei colleghi “migliori” senza temere il confronto significa essere continuamente stimolati a fare meglio, conoscere le abitudini vincenti e condividere obiettivi e risultati in un’ottica di crescita comune. Se per te questa è già una pratica abituale, non ti spaventa sbagliare, né ti infastidisce che ti venga fatto un tuo pari ti faccia notare che potresti fare meglio, allora i tempi per un avanzamento professionale potrebbero essere maturi.
  6. Lavoro in un’azienda con possibilità di crescita?
    Dopo essersi posti questi interrogativi, l’ultima domanda da farsi è forse quella decisiva: nella mia azienda ci sono spazi di crescita? Se ti rendi conto di trovarti in un vicolo cieco, benché la lealtà all’azienda possa farti sentire costretto a restare, pensa sempre ad agire nell’interesse della tua crescita personale e professionale, dunque non esitare a cercare altrove nuove opportunità.

Noi di RespiraLavoro possiamo aiutarti a rispondere a queste domande con il servizio di Bilancio delle Competenze.

Contattaci a info@respiralavoro.eu.

Dai respiro alla tua professionalità!                         avanzamento di carriera.jpeg