Lavoro, è operativo il premio di produttività: ecco le istruzioni

Sulla Gazzetta ufficiale del 14 maggio 2016 – numero 112 – è stato pubblicato il comunicato relativo all’entrata in vigore del decreto 25 marzo 2016 del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in materia di erogazione dei premi di risultato e partecipazione agli utili di impresa con tassazione agevolata.

Il provvedimento attua le norme della legge di Stabilità 2016 (n. 208/2015), dal comma 182 al comma 191, e modifica o integra anche norme contenute nei decreti 81/2015 (articolo 51) e 151/2015 (articolo 14).

Queste le misure decise:

1 – premi di risultato e criteri di misurazione (attuazione comma 182 legge 208/2015). Si stabilisce che i contratti aziendali o territoriali di cui all’articolo 51 del decreto legislativo 81/2015 devono prevedere criteri di misurazione e verifica degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, che possono consistere:
a) nell’aumento della produzione;
b) in risparmi dei fattori produttivi;
c) nel miglioramento della qualità dei prodotti e dei processi tramite:
c1) la riorganizzazione dell’orario di lavoro non straordinario;
c2) il ricorso al lavoro agile quale modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, rispetto a un periodo congruo definito nell’accordo;

2 – partecipazione agli utili (attuazione comma 182 legge 208/2015). Si chiarisce che:
a)  per somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa si intendono gli utili distribuiti ai sensi dell’articolo 2102 del codice civile : “Se le norme corporative o la convenzione non dispongono diversamente, la partecipazione agli utili spettante al prestatore di lavoro è determinata in base agli utili netti dell’impresa, e, per le imprese soggette alla pubblicazione del bilancio, in base agli utili netti risultanti dal bilancio regolarmente approvato e pubblicato”;
b) agli utili distribuiti si applica l’articolo 95 comma 6 del Dpr 917/1986: “Fermo restando quanto disposto dall’articolo 109, comma 9, lettera b) le partecipazioni agli utili spettanti ai lavoratori dipendenti, e agli associati in partecipazione sono computate in diminuzione del reddito dell’esercizio di competenza, indipendentemente dalla imputazione al conto economico”;

3 – coinvolgimento paritetico dei lavoratori (attuazione comma 189 legge 208/2015)
Con questo comma si stabilisce che l’ aumento da 2mila a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro può avvenire solo in presenza di un piano che stabilisca, a titolo esemplificativo, la costituzione di gruppi di lavoro nei quali operano responsabili aziendali e lavoratori finalizzati al miglioramento o all’innovazione di aree produttive – o sistemi di produzione – e che prevedano strutture permanenti di consultazione e monitoraggio degli obiettivi da perseguire;

5 – voucher
Si chiarisce che l’erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi previsti dal Dpr 917/2016, articolo 51 comma 3-bis può avvenire anche attraverso il rilascio di documenti di legittimazione nominativi, in formato cartaceo o elettronico che comunque non concorrono alla determinazione del reddito da lavoro dipendente. Derogando al Dpr, si potrà cumulare in un unico documento di legittimazione nel rispetto dei limiti di importo previsti;
6 – efficacia
Il provvedimento si applica a partire dal periodi di imposta 2016 e in quelli successivi.images (1)