CV…. GOLOSI

Siete stanchi del vostro curriculum? Utilizzate sempre lo stesso stra-maledetto formato europeo? Volete personalizzare e rendere più accattivante il vostro CV? Allora keep reading😉
Stravolgiamo le regole e iniziamo dal dolce. Se foste dei patiti di zuccheri, come me, e al contempo dei super HR in cerca di nuove risorse con il compito di salvare la vostra strafighissima azienda dal baratro beh, dovreste ammetterlo, i candidati qui di seguito farebbero al caso vostro.
Personalizzare qualcosa è uno dei metodi più originali, a mio parere, per dare visibilità a ciò che già tutti conosciamo e diamo per scontato. Stravolgere il noto, modificarlo, è una buona tecnica per restare vividi nella mente degli utenti. Lo sapeva bene Emanuele, che ha deciso di reinventare un noto brand di dolciumi in chiave CV. Semplicemente modificando l’etichetta del noto barattolo e arricchendola di testi e informazioni su di sé è stato possibile realizzare un golosissimo Nutella CV. Nella sua semplicità il dolce curriculum cattura l’attenzione, viene associato al noto brand e favorisce un migliore ricordo.

Ancora, nel secondo esempio il sig. Jervis ha pensato di fare recapitare un piccolo pacchetto di dolciumi alle principali agenzie di design e pubblicità di Londra. Un gesto molto carino, non c’è che dire. Chi non apprezzerebbe una scatola di cioccolatini recapitata alla propria scrivania? Ma il piccolo pacchetto nascondeva qualcos’altro: conteneva una personalissima sezione about me al suo interno.

Di altro sapore (direi leggermente amarognolo) è stato invece il BEER CV del sig. Brennan Gleason che ha deciso di stampare il suo profilo sulla confezione di 4 bottiglie di birra che, udite udite, è auto prodotta. Un metodo molto efficace per un duplice risultato: parlare del proprio prodotto e allo stesso tempo sponsorizzarlo! Insomma il sig. Gleason l’ha pensata grossa. Non si è limitato alla creatività, ma ha trasformato il suo CV in un business. Due piccioni con una fava.

Se invece siete amanti del classico, allora non potranno non piacervi dei simpatici cartelloni pubblicitari. Ho amato il primo fin da subito perché la drammaticità e l’amarezza del momento (la disoccupazione dell’ormai povero Adam) stridono con lo spirito di iniziativa e la voglia di rivalsa nello spendere gli ultimi “quattrini” per qualcosa di buono. Realtà o finzione che sia, il cartellone di Adam mi ha fatta sorridere e gli auguro davvero di cuore di aver trovato quello che stava cercando

Per i meno impressionabili ecco un’alternativa del tutto nuova e unica per far parlare di sé. Molti di voi lo conosceranno per via del considerevole fenomeno di buzzing che ha prodotto su Facebook, ma valeva assolutamente la pena citarlo. Parliamo del CV di Robby Leonardi, un divertente e piacevole mondo social in stile SuperMario creato ad hoc dal giovane grafico per accompagnare gli utenti alla scoperta del suo profilo. Originale, non c’è che dire, ed oltre questo è bene sottolineare che possiede una caratteristica che manca ai precedenti: è social. Sì, perché oltre ad essere interattivo, questo CV sfrutta l’internet come mezzo per farsi pubblicità. Infatti è condivisibile, è scaricabile e soprattutto è visibile a milioni di utenti! Insomma una vera e propria vetrina sul mondo. Bravo Robby!

Questi sono alcuni dei CV raccolti qua e la su internet che più mi hanno incuriosita. La domanda, ovviamente, che nasce è questa: quanto può essere apprezzato un CV del genere dai selezionatori? Personalmente ho sempre avuto a che fare con selezionatori dallo stile “classico” che prediligono il formato europeo. Perché? Perché per un selezionatore che guarda centinaia di curriculum risulta più semplice scovare le informazioni al primo colpo e risparmiare un sacco di tempo. Quantità a scapito di qualità? Non so, non sta a me giudicare. Una cosa è certa, l’originalità andrebbe premiata!

Se vi sono piaciuti alcuni di questi CV prendete spunto ma, mi raccomando, non copiate. Sennò che originalità è??

Alla prossima

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Ancora, nel secondo esempio il sig. Jervis ha pensato di fare recapitare un piccolo pacchetto di dolciumi alle principali agenzie di design e pubblicità di Londra. Un gesto molto carino, non c’è che dire. Chi non apprezzerebbe una scatola di cioccolatini recapitata alla propria scrivania? Ma il piccolo pacchetto nascondeva qualcos’altro: conteneva una personalissima sezione about me al suo interno.
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Di altro sapore (direi leggermente amarognolo) è stato invece il BEER CV del sig. Brennan Gleason che ha deciso di stampare il suo profilo sulla confezione di 4 bottiglie di birra che, udite udite, è auto prodotta. Un metodo molto efficace per un duplice risultato: parlare del proprio prodotto e allo stesso tempo sponsorizzarlo! Insomma il sig. Gleason l’ha pensata grossa. Non si è limitato alla creatività, ma ha trasformato il suo CV in un business. Due piccioni con una fava.
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Se invece siete amanti del classico, allora non potranno non piacervi questi simpatici cartelloni pubblicitari. Ho amato il primo fin da subito perché la drammaticità e l’amarezza del momento (la disoccupazione dell’ormai povero Adam) stridono con lo spirito di iniziativa e la voglia di rivalsa nello spendere gli ultimi “quattrini” per qualcosa di buono. Realtà o finzione che sia, il cartellone di Adam mi ha fatta sorridere e gli auguro davvero di cuore di aver trovato quello che stava cercando.
money
billboard
Per i meno impressionabili ecco un’alternativa del tutto nuova e unica per far parlare di sé. Molti di voi lo conosceranno per via del considerevole fenomeno di buzzing che ha prodotto su Facebook, ma valeva assolutamente la pena citarlo. Parliamo del CV di Robby Leonardi, un divertente e piacevole mondo social in stile SuperMario creato ad hoc dal giovane grafico per accompagnare gli utenti alla scoperta del suo profilo. Originale, non c’è che dire, ed oltre questo è bene sottolineare che possiede una caratteristica che manca ai precedenti: è social. Sì, perché oltre ad essere interattivo, questo CV sfrutta l’internet come mezzo per farsi pubblicità. Infatti è condivisibile, è scaricabile e soprattutto è visibile a milioni di utenti! Insomma una vera e propria vetrina sul mondo. Bravo Robby!
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Questi sono alcuni dei CV raccolti qua e la su internet che più mi hanno incuriosita. La domanda, ovviamente, che nasce è questa: quanto può essere apprezzato un CV del genere dai selezionatori? Personalmente ho sempre avuto a che fare con selezionatori dallo stile “classico” che prediligono il formato europeo. Perché? Perché per un selezionatore che guarda centinaia di curriculum risulta più semplice scovare le informazioni al primo colpo e risparmiare un sacco di tempo. Quantità a scapito di qualità? Non so, non sta a me giudicare. Una cosa è certa, l’originalità andrebbe premiata!
 
Se vi sono piaciuti alcuni di questi CV prendete spunto ma, mi raccomando, non copiate. Sennò che originalità è??
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