NOTTE DI SAN LORENZO

Il nostro modo per augurarvi di vedere la stella che esaudisca i vostri desideri. 

Buona serata.

San Lorenzo, io lo so perché tantodi stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto: 

l’uccisero; cadde tra spini;

ella aveva nel becco un insetto:

la cena de’ suoi rondinini.
Ora è là come in croce, che tende

quel verme a quel cielo lontano; 

e il suo nido è nell’ombra, che attende, 

che pigola sempre più piano. 
Anche un uomo tornava al suo nido: 

l’uccisero; disse: Perdono; 

e restò negli aperti occhi un grido 

portava due bambole in dono… 
Ora là, nella casa romita, 

lo aspettano, aspettano in vano: 

egli immobile, attonito, addita 

le bambole al cielo lontano 
E tu, Cielo, dall’alto dei mondi 

sereni, infinito, immortale, 

Oh! d’un pianto di stelle lo inondi 

quest’atomo opaco del Male! 
Giovanni Pascoli