Gli strumenti della formazione finanziata

Premessa

Sempre più aziende hanno bisogno di risorse finanziarie da destinare alla formazione del proprio personale. In passato le aziende non erano focalizzate a reperire un flusso costante di risorse nel tempo al fine di soddisfare le esigenze formative interne. Nella “network e learning” society le aziende avranno persone particolarmente skillate con competenze di alto livello. Queste competenze diventeranno obsolete in 3-6 mesi e dovranno essere aggiornate con un notevole esborso da parte delle aziende: qui entrano in azione i fondi della formazione per la competitività delle imprese.

La formazione finanziata è la formazione che un’impresa svolge attraverso fonti di finanziamento pubbliche o private a copertura totale o parziale dei costi. Chi finanzia la formazione?

I fondi per la formazione sono:

  • Fondi Paritetici Interprofessionali
  • Fondi Strutturali Europei (F.S.E, F.E.S.R, etc.) tramite il P.O.N. (Piano Operativo Nazionale) e il P.O.R. (Piano Operativo Regionale)
  • Fondi erogati da Enti Pubblici (Ministeri, Regioni e Provincie)

 I Fondi Paritetici Interprofessionali

I fondi interprofessionali sono risorse finanziarie a disposizione delle imprese, gestiti da organismi autorizzati, di natura associativa e costituite dalle associazioni datoriali e da quelle sindacali. Possono essere utilizzati da tutte le aziende, di tutti i settori, per finanziare le attività di formazione continua dei propri dipendenti. L’iscrizione ai Fondi è volontaria e gratuita.

Le imprese possono destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS del monte salario di ogni singolo dipendente ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali. Ogni impresa può aderire solamente ad un Fondo, anche di settore diverso da quello di appartenenza. L’adesione è revocabile: ha validità annuale e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta.

I Fondi Paritetici Interprofessionali (come anche i Fondi Strutturali e quelli erogati da Enti Pubblici) finanziano:

Piani Formativi

  • Individuali (per la formazione rivolta a uno o più dipendenti).
  • Aziendali (per la formazione rivolta a singole imprese o a raggruppamenti di esse).
  • Territoriali (per la formazione rivolta ad Aziende dislocate all’interno della stessa Regione della stessa Provincia).
  • Settoriali (per la formazione rivolta ad Aziende appartenenti allo stesso comparto produttivo).
  • Formazione obbligatoria per apprendisti, Formazione obbligatoria Cassa integrazione in deroga.

Voucher Formativi

  • Buoni emessi a favore dell’Azienda richiedente, spendibili per la frequenza, di corsi di formazione.

 Le aziende possono usufruire degli strumenti propri dei Fondi Interprofessionali (Voucher, Conto Formazione, Avvisi, ecc.) per ridurre notevolmente o addirittura annullare i costi economici di formazione.

I Fondi strutturali

Un esempio

Il Fondo Sociale Europeo (FSE) è uno degli strumenti finanziari dell’Unione Europea finalizzato a migliorare le possibilità di occupazione e di impiego, favorendo un alto livello di occupazione e nuovi e migliori posti di lavoro.

L’FSE finanzia le azioni volte a conseguire le seguenti priorità:

  • accrescere l’adattabilità dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori per ottimizzare ed anticipare i cambiamenti economici;
  • migliorare l’accesso all’occupazione, prevenire la disoccupazione, incoraggiare l’invecchiamento attivo e prolungare la vita lavorativa;
  • potenziare l’inclusione sociale delle persone svantaggiate, favorendo la loro integrazione nel mondo del lavoro e combattendo ogni forma di discriminazione;
  • potenziare il capitale umano attraverso un’istruzione e una formazione qualitativamente adeguate e coerenti con le richieste del mercato del lavoro;
  • promuovere partenariati, patti e iniziative a livello transnazionale, regionale e locale per favorire riforme nei settori dell’occupazione e dell’integrazione nel mercato del lavoro.

I Fondi pubblici

Un esempio

La Legge 236/93 è una legge – quadro istituisce il Fondo unico per la formazione professionale e disciplina il finanziamento di interventi in favore di lavoratori occupati in posizione di lavoro dipendente o di lavoratori appartenenti a specifiche categorie. Tali norme prevedono la ripartizione annuale delle risorse erariali a favore delle Regioni che, a loro volta, emanano avvisi pubblici destinati ad imprese e lavoratori per il finanziamento di piani formativi aziendali, settoriali ed individuali e voucher formativi (aziendali e individuali).

La Legge 236/93 consente alle aziende di ottenere contributi per la realizzazione di progetti di formazione continua, ossia attività che favoriscano un adeguamento o miglioramento delle competenze professionali dei lavoratori.

Le attività formative si rivolgono a soggetti adulti e occupati e hanno l’obiettivo di rafforzare la professionalità dei lavoratori al fine di ottimizzare le loro potenzialità in sintonia con l’innovazione tecnologica ed organizzativa dei processi produttivi.

Una svolta nella strategia attuativa della Legge 236/93 si è sostanziata con l’emanazione del Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro del 2009 che ha dato un’impronta anticrisi alla Legge 236/93, permettendo il finanziamento di piani straordinari di intervento ai sensi della Legge 2/09, di voucher individuali a favore dei giovani disoccupati, e l’utilizzo delle risorse anche per interventi a favore di lavoratori colpiti dalla crisi.

Nei prossimi post vedremo in dettaglio le varie categorie di fondi per la formazione aziendale.

2 thoughts on “Gli strumenti della formazione finanziata

  1. Mariagracia Imbrogno 8 settembre 2016 / 10:17

    C’è un grande bisogno di formazione e di conseguenza di potenziamento delle competenze del personale. Esistono questi tools a disposizione delle aziende, e vanno sfruttate. Purtroppo c’è una grande disinformazione in merito. Importante questo post che va condiviso a tutti gli effetti!

  2. emanuel.benedetti 22 settembre 2016 / 0:36

    Sicuramente la leva della formazione è fondamentale in questo momento storico e disporre di risorse finanziarie certe (finanziamenti, agevolazioni) con tempi di gestione celeri è imprescindibile!

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