Che cosa farò da grande: tra sogno e realtà.

Una scelta importante.

Abbiamo iniziato a riflettere sulla scelta e su come si leghi alla scoperta del talento personale.

Perché è importante capire e impegnarsi per individuare il proprio talento?

Perché ci differenzia dagli altri, ossia mette in figura, in luce, la nostra unicità e nel caso lavorativo anche la nostra professionalità.

Nella consulenza quando chiedo ad un neo laureato che lavoro vuoi fare? La risposta  al 90% è la seguente: “qualsiasi cosa, mi adeguo a tutto”.

Questa posizione apparentemente ci tiene aperte tutte le porte, ma nella realtà è difficile, se non impossibile, cercare lavoro e anche inoltrare CV perché non siamo tuttologi e non possiamo rispondere ad ogni annuncio possibile  e immaginabile in modalità spam. Tempo perso.

Allora che fare?

Iniziamo dal titolo di studi, già durante il percorso di laurea è importante fare attenzione a che cosa ci attrae di più, così da approfondire l’argomento, scegliere con cura il settore e l’organizzazione dove fare lo stage. Se nelle opportunità di stage offerte nella vostra Università non vi è il profilo che vi piacerebbe conoscere, sperimentare, proponetevi in azienda e poi chiedete all’Ufficio tirocini la convenzione e l’attivazione, durante gli studi ove possibile, oppure entro 12 mesi dal conseguimento del titolo di laurea.

Se non conoscete i profili professionali potete consultarli nella pagina seguente http://www.atlantedelleprofessioni.it/ progetto dell’Università di Torino davvero interessante.

Un consiglio sempre valido è quello di studiare con attenzione il sito dell’azienda, dell’organizzazione, al suo interno i settori e i profili professionali.

Prima di inviare la candidatura, impegnatevi di capire qual è il profilo che vi interessa di più e che cosa vi spinge verso quel profilo, quelle mansioni piuttosto che un altro. Cercate la risposta dentro voi e per voi perché poi dovrete convincere anche i selezionatori.