Colloqui impossibili: 7 domande (e 7 risposte)

Magari ci si sente preparati e sicuri di sé. Però, a un colloquio di lavoro, è di solito l’ansia che la fa da padrone. Perché vengono in mente i nostri punti deboli. E non vorremmo che ‘una certa domanda’ li smascherasse.
Ma può capitare che un candidato (con un curriculum non proprio brillante) colpisca il selezionatore per l’originalità della risposta. Per l’intraprendenza nel sapersi destreggiare di fronte a un nonsense, a un quesito bizzarro.

Ne abbiamo scelti sette e abbiamo chiesto lumi a due esperte di risorse umane/selezione del personale: Francesca Contardi, amministratore delegato di Page Personnel Italia ed Elena Fatone, recruitment specialist di Lvmh Italia.

In coro hanno spiegato che, se è vero che non esistono risposte giuste a domande strampalate, è anche vero che ‘quello che può colpire’ è il dimostrarsi aperti e la voglia di trovare una soluzione.

Ecco, quindi, 7 domande che sono state poste intercalandole in alcuni (normali) colloqui di lavoro. E com’è meglio rispondere.
1) Chi dovrebbe vincere il duello tra Spiderman e Batman? 

NO: Ma di chi parla, scusi?…forse non ho capito bene…; 

SI’: si riferisce ai personaggi dei fumetti o a quelli dei film? Il duello è con le armi o a mani nude? 

2) Che cosa farebbe se fosse l’unico superstite di un disastro aereo? 

 NO: Pregherei che qualcuno si facesse vivo; 

SI’: cercherei subito un telefonino che funzioni per chiedere aiuto oppure vedrei di attivare il sensore di avvistamento del giubbotto di salvataggio.  

3) Dove si vede fra dieci anni? 

 NO: mah, dipende sempre dalla fortuna; SI’: dovunque le mie capacità mi porteranno. E farò di tutto perché il mio lavoro non sia solo un dovere ma che mi dia soddisfazione ed entusiasmo.

4) Quante finestre ci sono a New York? NO: Ma è impossibile dirlo!…; 

SI’: Un mio amico che ci vive mi ha detto che, in media, a New York ci sono 10 finestre a persona: basta quindi moltiplicare per dieci il numero degli abitanti.

5) Qual è il suo punto debole? 

 NO: Ho sempre voglia di lavorare; 

 SI’: Ho scelto di non dedicarmi ad attività che non mi vengono bene e di preferire quelle in cui sono bravo.  

6) Come descriverebbe il colore rosso a un non vedente? 

 NO: Se è cieco, non può capire i colori!…; SI’: Farei leva sulle emozioni. Cercherei quindi di abbinare la passione al rosso, la calma al blu e così via.

7) Se vincesse 10 milioni di euro come li spenderebbe? 

 NO: Io, li scialacquerei; 

 SI’: Mi documenterei. Una buona parte li investirei in modo oculato. Gli altri li destinerei a riconoscenza e beneficienza.

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