Come Trovare Lavoro: guida completa per chi è in cerca di un impiego!

Ogni giorno decine di migliaia di persone si svegliano e, dopo aver sorseggiato un caffè, cominciano la loro quotidiana ricerca di un impiego. 

Come trovare lavoro oggi? 

Può sembrare banale ma, molto spesso, la mancanza di un metodo determina una clamorosa perdita di tempo per chi, invece, avrebbe veramente bisogno di un reddito per guadagnare ed avere una stabilità. 

La disoccupazione degli ultimi anni è figlia di tanti fenomeni che, probabilmente, vanno anche al di là della mera crisi economica, innegabile, che sta attanagliando il nostro Paese. 

Molti stanno scappando all’estero, sovente anche con titoli di studio che hanno permesso alla generazione precedente di vivere più che dignitosamente. Chi resta, di contro, si trova a concorrere su un mercato sempre più competitivo e che fa comodo solo alle aziende: una miriade di profili vengono inseriti nei database online ed i selezionatori non hanno nemmeno il tempo materiale di sfogliarli adeguatamente.
Questo senza contare l’alta percentuale di raccomandati di ogni tipo che emerge mediante corsie preferenziali. Per queste ragioni, e probabilmente per tante altre che sono sfuggite, sapere in che modo cercare un’occupazione è un primo passo indispensabile verso il raggiungimento del proprio obiettivo.
Questo articolo nasce con uno scopo ambizioso: essere una guida per capire come trovare un lavoro oggi in Italia. 

Puntare al top, a nostro avviso, è il primo e fondamentale passaggio per riuscire a realizzare qualcosa di importante: se si parte accontentandosi, molto difficilmente si potrà raggiungere la felicità auspicata.

Conoscere se stessi prima di proporsi agli altri

La società attuale è profondamente cambiata rispetto a qualche decennio fa. Il capitalismo si è affermato come religione unica, vincendo ogni forma di resistenza e, soprattutto, annichilendo qualsiasi modello di sviluppo alternativo. Alternativo non vuol dire per forza migliore ma, converrete sicuramente, quando si opera in regime di monopolio e senza concorrenza, viene meno quella competitività necessaria e che spinge a migliorare. Siamo schiavi moderni, costretti a lavorare spesso per multinazionali o comunque per aziende che hanno in mano tutta la conoscenza.

A parte rarissime eccezioni, nessuna scuola o nessun corso di laurea fornisce le adeguate cognizioni per svolgere immediatamente un lavoro: ciò determina un grandioso potere di ricatto di cui godono i datori che, con la scusa che possono insegnare cose a chi “non sa fare niente”, propongono salari sempre più bassi, appoggiati dalle ultime scelte del governo tese alla riduzione progressiva dei diritti dei neo assunti che, seguendo invece questa logica, meriterebbero ancor più tutela dei lavoratori con esperienza.

Come difendersi da tutto ciò? 

Prima di entrare nel pollaio e fare a sportellate con tutti i giovani e meno giovani che cercano un’occupazione, molto spesso poco retribuita, e che sono pronti a lavorare anche gratuitamente, è bene che sappiate esattamente cosa cercare. 

Per una buona ricerca bisogna porre i giusti filtri, filtri che sono dati essenzialmente da un’analisi delle vostre competenze. Cosa siete in grado di fare? Non rispondetevi con le solite repliche del tipo: “Ma io sono laureato in…”, “Ho studiato 10 anni” e roba del genere. E’ duro dirlo ma, con ogni probabilità, se ragionate così non fate altro che aumentare la vostra frustrazione.

Siate realisti, non prendetevi in giro: una laurea oggi non serve a nulla se non accompagnata da un bagaglio di conoscenze che l’università italiana non dà, perché ancorata ancora ad antiquati modelli di sviluppo. Chi scrive è laureata: nel corso degli studi si trovò ad affrontare una logorroica disquisizione sulla natura giuridica di atti quali il telefax o il telegramma. Ciò è accaduto nel settembre 2014, non 50 anni fa. E’un esempio che testimonia quanto inutile sia oggi l’impostazione del nostro sistema scolastico. Una riforma seria non arriverà per ora perché sta bene a tutti: al governo, che ha una popolazione più docile da controllare; alle imprese, che hanno manodopera a basso costo da arruolare; agli addetti ai lavori, in primis ai baroni che governano corti di schiavi frustrati e fanno il bello ed il cattivo tempo con la vita degli altri.

Questo preambolo è a nostro avviso essenziale per spingervi al realismo. Dopo aver cestinato, per un attimo, i titoli che avete a disposizione, guardatevi bene allo specchio e rispondete alla domanda di prima: cosa siete in grado di fare? Probabilmente nulla di ciò che le aziende vorrebbero, se siete alla ricerca del primo impiego, oppure una serie di cose, se avete già avuto esperienze lavorative.

E’ su questo che dovete puntare e non sull’esibizione dei pezzi di carta. Se, inoltre, siete già entrati nel mercato lavorativo, non è da escludersi che abbiate capito quali sono le skills necessarie affinchè si possa ambire alle occupazioni che desiderate andare a ricoprire: ciò è estremamente importante perché vi serve per lavorare su voi stessi.

Ricorriamo ancora ad un esempio per spiegarlo meglio. Se ambite a lavorare nel settore turistico e conoscete solo una lingua straniera, studiarne un’altra che sia richiesta rispetto ai vacanzieri che frequentano la zona in cui intendete operare può essere una marcia in più.

E comunque, per un aiuto concreto, contattate info@respiralavoro.eu