Non tarparmi le ali…

È possibile che, durante la vostra vita, abbiate sperimentato questa sensazione più di una volta. 

La sensazione di non poter andare avanti, che qualcuno non vi lasci ottenere ciò che volete; perché vi stanno tarpando le ali o perché vi legano a catene che non vi permettono di sfuggire alla loro sfera di controllo.
La crescita personale richiede opportunità e fiducia in sé stessi, coraggio e volontà propria. 

Spesso i genitori o i maestri sono figure che esercitano il loro potere tarpando le ali.

Esistono modelli educativi nei quali si castra la curiosità naturale dei bambini, si imprigiona la loro mente in parametri prestabiliti, in cui non c’è spazio per la spontaneità e la creatività. Finiamo per educare alunni uguali e standardizzati, con una mentalità rigida, che non riescono ad adattarsi a un mondo complesso come quello in cui viviamo.

Non vi è solo il caso dei genitori e dei maestri che limitano la crescita personale dei bambini. 

A volte, le forbici che tarpano le ali si trovano tra le mani del nostro partner: viviamo relazioni che, ben lungi dal permetterci di crescere e maturare come persone, ci tolgono la libertà e bloccano le nostre aspirazioni. Si tratta di un tema molto complesso che merita di essere commentato.

A volte invece è l’ambiente di lavoro, la tipologia di gestione del personale, che ci limita, fino a farci mancare il respiro!

Come si può definire la crescita personale? 

Capita di sentire una certa inquietudine dentro di noi, che prende contemporaneamente la forma di vuoto e di speranza. Le persone traboccano di mete, di progetti e di aspirazioni con le quali sfidano sé stesse per sentirsi capaci, utili e preziose.

Non si tratta sempre di grandi progetti, a volte vogliamo solo sentirci bene, indipendenti, coraggiosi e sicuri di noi stessi. Tuttavia, il circolo sociale che ci circonda esercita un peso considerevole su queste .

Quali sono le barriere principali della crescita personale? In che modo possiamo vincerle?

La sfiducia (sia nei confronti degli altri che di noi stessi). 

Si tratta di un circolo vizioso: pensate a quei genitori iperprotettivi che costruiscono una barriera dietro l’altra, nella speranza che il figlio rimanga sempre unito alla famiglia.

Fanno tutto il possibile per mantenerlo dipendente, rendendolo frustrato sul lavoro. Erigono muri, tarpano le sue ali giorno dopo giorno, gli fanno credere di non essere una persona abile. È un rischio molto elevato.

L’insicurezza.

 È curioso vedere come persone che vivono in maniera dinamica e indipendente creino, improvvisamente, relazioni di coppia in cui cambiano la loro personalità. Il controllo da parte del partner provoca dipendenza, la quale si trasforma in paura e insicurezza. Si tratta di relazioni tossiche, in cui la crescita personale è completamente annichilita.

La perdita del controllo. 

Il momento in cui avvertiamo che ci stanno tarpando le ali e, allo stesso tempo, lo permettiamo, è quello in cui perdiamo tutto il controllo della situazione. Perché lo facciamo? Perché permettiamo che altri erigano muri attorno a noi, bloccando la nostra crescita personale?

A volte è per paura, altre per affetto, per un amore tossico dal quale dipendiamo e dal quale non riusciamo a separarci. Può darsi che sia anche per una mancanza di forza di volontà, perché si sta vivendo nella propria zona di comfort da troppo tempo, e lì tutto è certo e prevedibile. Questi fattori vanno tenuti in considerazione.

Non permettete che nessuno decida per voi, né che limiti le vostre aspirazioni. Quel che sentite dentro deve agire come uno stimolo a ribellarvi. 

La crescita personale richiede coraggio e volontà di cercare il vento che vi farà finalmente salpare.

Cercate il vostro oceano, accendete i motori e date le spalle a coloro che vogliono tarparvi le ali. Ricordatevi che chi vorrà tenervi sotto il suo controllo farà di tutto per convincervi che vi ama, che vi dà e vi darà sempre il meglio, ma non è vero. Chi ama davvero non impone né ferisce, bensì comprende e apre il cammino affinché avanziate assieme, con fiducia.