UN VERO CAPO NON TEME LA CRESCITA DEI SUOI COLLABORATORI

Ricordo che diversi anni fa, un collega mi disse “Non ci penso neanche a formare i miei dipendenti. Loro devono fare quello che gli dico io, altrimenti poi si montano la testa e se ne vanno”.

Una frase che mi colpì molto e che, in poche righe, racchiudeva un’infinità di messaggi.

Parlava di “dipendenti” e non di collaboratori perché, chiaramente, lui si sentiva in un rapporto “alto-basso”:

Io sono il professionista, conosco la materia e quindi valgo;

Tu, dipendente, che come dice la parola “dipendi da me”, sei in una condizione di inferiorità e quindi devi subire la situazione.

Con una visione del rapporto in questi termini, il collega se ne sarebbe guardato bene di far crescere le persone intorno a lui: questo, infatti, avrebbe voluto dire mettere a repentaglio il rapporto “alto-basso” in cui lui credeva.

Un ultimo messaggio, contenuto in quella frase, era quello della leva “via da”.

Lui, infatti, riteneva che un collaboratore formato si sarebbe montato la testa e quindi avrebbe creduto nelle proprie capacità alimentando la possibilità di crearsi altre occasioni di lavoro.

A distanza di 7 o 8 anni, ho incontrato quel collega ad un convegno.

Era invecchiato, lo sguardo era triste e preoccupato. La rassegnazione emergeva in ogni frase che usciva dalla sua bocca.

Cosa era successo?

È brutto dirlo, ma aveva raccolto esattamente quello che aveva seminato.

Il suo studio non aveva elevato il suo livello di conoscenza. I clienti, per avere delle risposte, dovevano parlare direttamente con lui. I dipendenti erano dei semplici esecutori. Il livello di demotivazione all’interno dello studio era arrivato a delle soglie allucinanti. Nessuno si prendeva delle responsabilità.

Il mondo, intanto, andava avanti.

Le aziende si sono stancate di non avere degli interlocutori preparati. Cercavano disperatamente dei referenti orientati al problem solving e non dei semplici esecutori che rispondevano, come un mantra, “non le so rispondere, per questa cosa deve parlare direttamente con il dottore”.

La migrazione dei clienti verso altri studi professionali, non tardò ad arrivare.

Ma, quanti professionisti e quanti imprenditori, ancora oggi hanno la stessa mentalità di questo collega?

La crescita dei propri collaboratori, non può essere ritenuta come un limite, ma un’opportunità.

Persone preparate, competenti e responsabili non possono che elevare il livello professionale dei diversi contesti lavorativi.

Se sei un capo e hai dei collaboratori, pensaci prima che sia troppo tardi.
Possiamo seguirti in questo prrcorso: contattaci a info@respiralavoro.eu