Prima di lasciare il posto di lavoro rifletti a mente lucida

Pare esistano degli indizi con cui è possibile prevedere se un matrimonio finirà in divorzio. Mah…

Ora si scopre che lo stesso metodo può essere applicato al lavoro, per prevedere le probabilità che un dipendente lasci il suo posto in ufficio, per trovare di meglio.
Ecco quanto emerge da un nuovo studio condotto dal professore Irit Alony della University of Wollongong, in Australia.

In sintesi: non ogni negatività sul posto di lavoro è un brutto segno. Il senso comune ci dice che quando i dipendenti descrivono il proprio posto di lavoro in termini negativi, è più probabile che intendano lasciarlo a breve. Eppure, la nuova ricerca pone dei distinguo.

Lo studio di Alony ha, infatti, determinato che alcune forme di negatività sono benigne e possono essere tollerate anche sul lungo termine. Il problema si pone quando i commenti negativi diventano la totalità: proprio come con le coppie sull’orlo del divorzio, anche per i dipendenti che non vedono più alcun lato positivo nel proprio posto di lavoro, la separazione è lì lì per avvenire.

E se è vero che in tempi di crisi occorre pensarci non una, ma più volte prima di mandare la lettera di dimmisioni al proprio superiore, nella gallery la life coach Giuditta Tanzarella ti aiuta a stabilire i ragionamenti (sensati) da fare prima di dire addio al proprio lavoro.

Ricorda che in questi casi un pizzico di sangue freddo e strategia non guasta.