10 modi X rovinare la motivazione in un team 

Motivare i dipendenti è un compito importante per un manager, ma non è sempre facile. Ancora meno se i manager stessi fanno dei passi falsi che non riconoscono, o non vogliono riconoscere, e non correggono finché non è troppo tardi per rimediare al danno.
Spesso questi errori sono molto comuni e tendono a ripetersi; possiamo trarne un piccolo decalogo per il manager:
Non imporre scadenze impossibili.

Neanche gli impiegati più abili possono fare in due giorni un lavoro che richiederebbe due anni; i tempi di completamento di un lavoro possono essere stretti se necessario, ma non dovrebbero essere mai irrealistici.

Non ignorare le idee dei dipendenti

. Anche se non puoi o non vuoi realizzarle, è importante far capire ai tuoi sottoposti che sei comunque disposto ad ascoltare cos’hanno da dire.

Non fare favoritismi. 

Per un impiegato che godrà del trattamento privilegiato, tutti gli altri si sentiranno considerati come dipendenti di serie B, e questo guasterà il principio di “gioco di squadra” che dovrebbe guidare ogni buon lavoro di team.

Non tradire la fiducia dei sottoposti. 

Questo accade quando dici che farai qualcosa e poi deludi le aspettative che tu stesso hai costruito, senza offrire una valida spiegazione.

Non fare promesse che non puoi mantenere

Promozioni, aumenti di stipendio, benefici vari… Non mantenere la parola data, specialmente sulle ricompense per l’impegno e la competenza, può distruggere del tutto la fiducia che i tuoi dipendenti ripongono in te.

Non convocare una riunione se non è necessaria.

È inutile e interrompe il normale svolgersi della giornata lavorativa, dando ai partecipanti l’impressione di perdere tempo per niente.

Usa metri di giudizio sensati

È ovvio che, in qualche modo, dovrai valutare il successo dei tuoi dipendenti; assicurati che i tuoi criteri per la valutazione e il tuo concetto di “successo” siano corretti, e pienamente capiti dalle persone che giudichi. Lavorare avendo l’impressione che i risultati saranno valutati in base a criteri scorretti o incomprensibili può essere devastante.

Non fissarti sugli errori e su ciò che è andato male

Niente uccide la motivazione più rapidamente della negatività; sminuire i successi e concentrarsi sui fallimenti non è la stessa cosa che offrire una critica costruttiva, perché manca del tutto la parte di costruzione. Cerca piuttosto di trovare sempre aspetti positivi, anche se piccoli, e metterli in risalto in modo da non buttare giù l’umore dei dipendenti.

Non pretendere di dirigere tutto e tutti, in qualsiasi momento, per ogni minima cosa

È fastidioso, pedante, e un segno evidente di sfiducia verso i tuoi dipendenti: il messaggio che mandi è che non li ritieni capaci di gestirsi da sé nel loro lavoro, e questo risulta doppiamente offensivo e demoralizzante nei confronti di professionisti competenti che conoscono il proprio valore e le proprie capacità.

Rendersi simpatici va bene, ma attento alle battute

Un pizzico di senso dell’umorismo ci permette di presentarci ai sottoposti come persone affabili e non prive di calore umano; il troppo però stroppia, e non bisogna mai dimenticare che siamo sul posto di lavoro. Sfondoni e battute pesanti possono andare bene al bar a chiacchierare, non in ufficio, e sicuramente non se c’è una gerarchia da rispettare.