Recruiter… che ruolo complesso e controverso!

Oggi affrontiamo un tema delicato e spesso controverso: il ruolo del Recruiter.

La realtà è che se fa bene il suo lavoro fa felice una persona, ma ne scontenta centinaia. Che lavoro ingrato!

Inoltre la maggior parte delle critiche è legata al modo in cui, la maggior parte dei selezionatori, fanno il proprio lavoro.

Ho provato allora a immaginare come sarebbe il Recruiter Perfetto e mi sono venuti alcuni spunti:

ANNUNCIO CHIARO ED ETICO

Il recruiter perfetto dovrebbe scrivere l’annuncio esplicitando chiaramente le caratteristiche che sono assolutamente necessarie e quelle invece “desiderabili” rispettando i parametri di legge (no discriminazione per età e genere per esempio). Nell’annuncio è visibile a tutti il suo indirizzo mail e il suo numero di telefono così, per qualsiasi dubbio può essere contattato.

DARE FEEDBACK DETTAGLIATO NELLA FASE DI SCREENING

La fase di screening è quando si valutano i CV e si decide quale candidato invitare al colloquio e chi invece “scartare”. Il recruiter ideale dovrebbe inviare una mail a tutti i candidati scartati esplicitando il motivo per cui, sulla carta, ha preferito contattare un altro candidato. La mail potrebbe essere tipo:

Gentile Candidato, abbiamo ricevuto in data xxxx la sua candidatura per la posizione di un xxxxyyy. Sono spiacente di informarla che la sua candidatura è stata respinta in quanto stiamo contattando candidati con un esperienza maggiormente in linea rispetto alle nostre esigenze. Nello specifico non riscontriamo nella sua esperienza professionale….

INVITO AL COLLOQUIO EASY

Quando il candidato viene invitato al colloquio gli deve essere data opportunità di scegliere modalità, data e ora per sostenere il colloquio. Inoltre nella telefonata viene spiegato l’iter e i tempi previsti per la selezione.

COLLOQUIO DIRETTO, PROFESSIONALE E AMICHEVOLE

Il recruiter gestisce in maniera etica e professionale il colloquio.

Mette il candidato a suo agio e non lo fa sentire inappropriato o giudicato.

Descrive in modo chiaro la posizione lavorativa e l’azienda ed chiarisce una prima idea della retribuzione.

FEEDBACK DI COLLOQUIO

Il recruiter dovrebbe chiamare i candidati che ha colloquiato e spiegare le ragioni per cui non sono stati scelti.

Se il candidato lo richiede da anche consigli su come migliorare il suo CV, o su come sostenere un prossimo colloquio. Inoltre lo informa che lo terrà in considerazione per eventuali altre opportunità.