Professionista… felice!

Oggi si pensa sempre più spesso che sia fondamentale l’immagine che si da di se.

In realtà l’immagine ha pochissima importanza nel definire il reale valore di una persona.

Quando si è nella comfort zone e non tai è minacciati da niente e da nessuno, è facile indossare una maschera e sembrare ciò che non si è .

Cosa ci definisce, allora? Innanzitutto il modo in cui ci si comporti. Perché se i sorrisi e le parole fanno un certo effetto, alla fine sono i gesti che identificano per ciò che si è.

E poi ci sono le riflessioni.

Non semplici parole prive di genuinità o spessore, ma ragionamenti che raggiungono un livello di profondità tale da smascherare chi li pronuncia.

Perché si può fingere, ma non su certe cose. Certe argomentazioni necessitano di totale onestà per risultare credibili.

Un noto attore in un suo discorso ha parlato dell’importanza di realizzarsi nella vita.

Una riflessione che parla dell’importanza di essere se stessi e inseguire la propria felicità, ma anche del minimalismo da sposare come filosofia di vita.

Quello che l’attore americano chiama “processo di eliminazione“.

“Dai sempre la precedenza a chi sei e a chi vuoi diventare. Non sprecare tempo inseguendo obiettivi che sono in contraddizione con la tua vera natura, con il tuo carattere.

Sii coraggioso, sempre. Ma prima di lanciarti nella salita, poniti una domanda: qual è la mia salita? Puoi rispondere solo in un modo: definendo cos’è il successo per te. Solo a quel punto puoi iniziare a lavorare duramente per farcela, giorno dopo giorno.

Dove non siamo ancora arrivati conta tanto quanto dove siamo ora. Guarda, il primo step verso la felicità non è definire “chi sono“.

Non è quella la prima fase. In realtà ciò di cui dovresti preoccuparti è di capire chi non sei. “So chi non sono” viene prima di “so chi sono“. Definire noi stessi in base a ciò che non siamo è il primo passo verso la definizione di ciò che siamo.

Abbiamo troppe possibilità. Ecco perché si deve mettere in atto il processo di eliminazione: liberarsi degli eccessi, delle perdite di tempo, diminuire le tue opzioni.

Sapere chi siamo è difficile. Molto difficile.

Invece di creare risultati che tolgono vita, si dovrebbe cercare risultati che tengano viva la fiamma che si ha dentro il più a lungo possibile.

Fare quello che si sceglie, scegliere quello che si vuole.

 

Il senso di colpa e i rimpianti fanno morire tante persone prima che il loro tempo sia arrivato.

Allora girate la pagina, guardate avanti.

Sei l’autore del libro della tua vita.