SVEGLIATI: se cerchi lavoro, che si tratti del primo lavoro, o di uno dei tanti, è importante chiedersi che cosa ti piace di quello che fai, che cosa ti permette di esprime te stesso. Le parole di Steve Jobs aiutano la riflessione, ma certo non bastano. Allora che fare? oltre alla riflessione introspettiva, chiedi una consulenza, iscriviti ad un corso, informati. INVESTI SU TE STESSO. scrivici a info@respiralavoro.eu e inviami il tuo CV per una consulenza gratuita. Inizia da te. Inizia da noi.

Il tempo è personale. Ognuno di noi compie un cammino che è solo personale, durante il percorso si incontrano tante persone, alcune volte, ci viene quasi automatico confrontare le esperienze vissute. Alla fine ciò che importa non è chi ha fatto più cose, chi le ha fatte meglio, ma quello che conta è sempre essere in cammino ognuno con il Suo tempo. Lolita Loru info@respiralavoro.eu

Inizia da te

Il miglior progetto del tuo futuro sei TU.

sei stupito? Beh non esserlo!

Oggi più che mai è importantissimo investire su se stessi e la fine di un percorso non è solo la chiusura di una fase, ma insieme è l’inizio di un’altra strada. Prova a pensare al dopo laurea triennale, ti aspetta di sicuro una specializzazione che può essere sia una laurea magistrale o un master, un corso di alta formazione o altro ancora, uno o due tirocini nel settore scelto come preferito e in una o due mansioni differenti.

Può succedere che anche dopo tutte queste esperienze si ha proprio voglia di trovare un’opportunità di lavoro stimolante, ma oggi mi capita spesso di ascoltare racconti di ragazzi che nonostante l’impegno non trovino un’opportunità… perchè?

Se anche tu stai vivendo questa fase, chiediti ancora, se lo hai già fatto, qual’è l’opportunità che vuoi, dove, per fare che cosa.

Non si accettano come risposte come va bene tutto o qualsiasi cosa pur di lavorare.

Il lavoro è importante per tutti, è questione di dignità, talvolta di sopravvivenza, ma anche di serenità, passione e applicazione di quanto imparato e soprattutto scoperta ed espressione di noi stessi.

Ritengo sia molto importante cercare ogni giorno di capire quale sia il tuo talento personale che smuove ogni energia, che ti fa svegliare la mattina felice, che ti fa portare il cuore a lavoro. Ci vuole coraggio, lo so. Ci vuole coraggio anche a non farlo.

Puoi chiedere aiuto anche a noi consulenti, inviarci il tuo cv per una consulenza gratuita. Scrivimi a info@respiralavoro.eu

SVEGLIATI 

Tutte le nuove avventure iniziano con un pensiero diverso dal solito, insomma una nuova idea. Come si mette in pratica? Trovando il coraggio di fare un primo passo e poi un altro e un altro ancora.  Come scrisse Carlos Castaneda “…domandati se questa strada ha un cuore..”. Ecco prima di iniziare a cercare un nuovo lavoro oppure cambiarlo, fare un corso di formazione, un master, FERMATI e chiedi a te stesso quale attività lavorativa ti piacerebbe fare, al come pensiamo noi. Scrivici per una consulenza gratuita del CV a info@respiralavoro.eu

Lavoro umano

Oggi una mia amica commerciante ha pubblicato questo post. Mi trova d’accordo su ogni singola parola. Sono le persone a fare la differenza, ma soprattutto a rendere tutto più umano e quindi più vicino ad ognuno di noi. Al lavoro, così come nella nostra vita personale, essere umani è un aspetto imprenscindibile per il benessere. Per info scrivimi a info@respiralavoro.com.Inviami il CV per una consulenza gratuita.  

Engage: la formula del successo

Mi piace leggere articoli positivi inerenti l’autorealizzazione, perché, a mio avviso, rispondono a tanti dubbi, che noi tutti abbiamo sia nella vita privata che professionale.

Allora vi invito a provare “Engage” la formula per avere successo, leggete l’articolo e mettete in pratica, sarà un esercizio sicuramente utile.

Iniziate da voi stessi, chiedetevi qual è il vostro talento e iniziate…inviando il CV per una consulenza gratuita, per qualsiasi info scrivimi a info@respiralavoro.com

http://www.chefuturo.it/2016/10/algoritmo-successo-engage-regole/

Talent e career day

I talent e career day sono eventi organizzati per avvicinare i giovani neolaureati alle aziende o meglio al mondo del lavoro in generale.

Sono attività di informazione, formazione e recruiting.

Consiglio sempre ai neolaureati di partecipare ai seminari organizzati e di portare con sé varie copie del cv, fare vari colloqui con i selezionatori o responsabili HR.

Sono una palestra, un’occasione unica anche per capire meglio che cosa sappiamo fare, o vogliamo fare, come ci presentiamo agli altri e come ci raccontiamo (anche a noi stessi).

Uno dei prossimi eventi, che a mio avviso merita di essere visitato è https://www.brainatwork.it/.       Arrivaci preparato inviami il tuo CV per una consulenza gratuita personalizzata: info@respiralavoro.it

 

21 frasi da evitare durante un colloquio di lavoro

Un bell’articolo su Business Insider da leggere. Esempi semplici, ma utili e devo dire molto comuni. Buona lettura.              http://startupitalia.eu/61825-20160928-frasi-colloquio-lavoro?utm_content=buffer7f39a&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer 

CV creativo uguale lavoro

Il CV ci deve rappresentare onestamente sia per le nostre attitudini che per le nostre conoscenze e competenze. Non sottovalutate come fate il CV.

Per una revisione gratuita scrivetemi a <a href=”info@respiralavoro.eu”>info@respiralavoro.eu</a>.                 <a href=”http://www.millionaire.it/presenta-un-curriculum-creativo-ottiene-un-posto-gq/”>http://www.millionaire.it/presenta-un-curriculum-creativo-ottiene-un-posto-gq/</a&gt;

 

Alla ricerca del talento nascosto

Per scoprire il proprio talento personale è importante domandarsi sempre che cosa ci piace fare? in che cosa siamo bravi oppure (e perchè no!)più bravi di altri? Che cosa ci riesce facilmente, quando non lo sappiamo oppure ce lo domandiamo da un pò di tempo, ma non abbiamo ancora deciso è opportuno partecipare ad attività di orientamento ossia attività che ci possono “fare toccare con mano”varie professionalità.

Una di queste occasioni, sicuramente, una delle più importanti e interessanti è:

“La notte dei Ricercatori”

Di seguito le informazioni tratte dal seguente link http://ec.europa.eu/research/researchersnight/about_it.htm

Un’opportunità unica di incontrare i ricercatori e diventare uno di loro!

Le Notti Europee dei Ricercatori sono eventi dedicati alla scienza e all’apprendimento giocoso. Rappresentano un’occasione unica di incontrare i ricercatori, parlare con loro e scoprire cosa fanno concretamente per la società in modo interattivo e coinvolgente.

La Notte Europea dei Ricercatori ha luogo ogni anno in tutta Europa, e paesi limitrofi, l’ultimo Venerdì di Settembre. Quest’anno l’evento si svolgerà Venerdì 30 Settembre in più di 250 città.

Queste manifestazioni sono sostenute dalla Commissione Europea nell’ambito delle Marie Skłodowska-Curie Actions, un programma della UE con l’obiettivo di promuovere le carriere dei ricercatori in Europa.

Perché partecipare?

Notte Europea dei Ricercatori: eventi e spettacoli, divulgazione scientificaLe Notti Europee dei Ricercatori, spesso considerate come destinate specialmente alle famiglie,suscitano in realtà l´interesse di persone di tutte le età – in compagnia della famiglia, con la scuola, gli amici o da soli – curiose di capire come funzionano le cose e l´impatto della scienza nella vita di tutti i giorni.

Questi eventi di divulgazione scientifica ti consentono di avventurarti dietro le quinte, ad esempio in laboratori normalmente chiusi al pubblico. Potresti scoprire lo scienziato che è in te partecipando a un grande evento a livello europeo.

 

 

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Il lavoro dopo il diploma

L’inizio di qualsiasi attività nuova è sempre carico di grandi aspettative, emozioni, tensioni e un pò ansia.

Ognuno di noi affronta le novità con il proprio bagaglio personale di esperienze, belle e brutte, sacrifici, impegno, interesse, ognuno con il proprio stile.

In generale, non trovo ci sia una modalità giusta o sbagliata per affrontare le nuove esperienze se non desiderarle tanto e avere una forte motivazione.

Quando arriva la prima opportunità, quella che fa per me?

Avere un diploma è ancora determinante per alcuni settori strategici, mi riferisco ai casi dei diplomi tecnici e professionali, che prevedono un periodo di tirocinio prima di fare l’esame di Stato e iscriversi all’Albo professionale, per esempio i periti agrari, tecnici, geometri che si possono occupare anche di progettazione.

Negli Istituti professionali del settore turistico, oltre il diploma è sempre più necessaria la conoscenza delle lingue (per gli Italiani almeno Inglese e tedesco) e competenze digitali o di software alberghieri. Tali conoscenze si possono acquisire durante il periodo di studi e con delle vacanze studio estive per approfondire le lingue.

Un’esperienza unica è quella di Intercultura http://www.intercultura.it/

Dopo il conseguimento del diploma avendo una conoscenza media di lingue e informatica con un po’ di flessibilità e mobilità geografica si potrà trovare sicuramente qualche opportunità interessante.

Non dico che ci sono opportunità solo perché faccio il consulente e spero mi contattiate perché siete indecisi su dove fare uno stage o come muovervi per le cogliere le opportunità presenti. Ebbene no, lo scrivo e sottolineo perché un neodiplomato che vuole fare lo Chef troverà ovunque uno stage e un primo posto di commis di cucina e li inizierà la sua carriera, idem per un addetto alla receptionist, commis di sala e bar, tecnici informatici, periti meccanici etcc.

Arricchite il vostro curriculum con esperienze uniche e interessanti per la vostra professionalità.

Alcune oppportunità interessanti si possono consultare nei seguenti siti:

https://ec.europa.eu/eures/public/it/your-first-eures-job-js?lang=it&app=3.10.1-build-0&pageCode=your_first_eures_job_js

http://www.scambieuropei.info/

http://www.jobintourism.it/job/

Neolaureati e lavoro

Neolaureati – ecco come vi vogliono e che cosa sono disposti a darvi le grandi aziende

tratto da http://www.republicadeglistagisti.it

Parlare le lingue ed essere proattivi. Sono queste le caratteristiche che le aziende cercano di più quando selezionano giovani da inserire: è ciò che emerge dalla 15esima indagine conoscitiva “Neolaureati & stage” condotta da Gipd, Gruppo intersettoriale direttori del personale, presentata pochi giorni fa a Milano dal suo presidente Paolo Citterio.

stage lavoro
L’ottima conoscenza di una o più lingue straniere si piazza infatti al primo posto, con il 21% delle preferenze, nella classifica degli elementi positivi che giocano in favore del candidato in un processo di selezione
; quasi a parimerito con la motivazione, che si attesta al 20%. In particolare, la conoscenza dell’inglese è assolutamente necessaria per la grande maggioranza – l’83% – delle aziende; in alcuni casi è poi necessaria, o quantomeno gradita, la conoscenza di un’altra lingua. E qui accanto alle classiche francese, tedesco e spagnolo, apprezzate rispettivamente dal 37, 32 e 15% delle imprese, si fanno strada anche il russo (5%) e il cinese (4%). Conoscere queste lingue particolari fornisce dunque una carta in più da giocare in fase di selezione.

Per quanto riguarda la preparazione accademica, gli hr manager dichiarano con grande sincerità che nella maggior parte dei casi (43%) non hanno nessuna difficoltà di reperimento di candidati laureati in facoltà specifiche; poco meno di un quarto degli intervistati però rileva una certa difficoltà per profili di Ingegneria.

Questa facoltà  infatti si conferma in cima alla lista delle preferenze per i selezionatori del personale, anche se per il primo anno Economia riesce ad affiancarsi con lo stesso punteggio. Sono queste due dunque le facoltà più richieste. In particolare gli ingegneri più ambiti in assoluto sono quelli gestionali, seguiti dai meccanici. Nella classifica di gradimento si piazzano poi i laureati delle facoltà di Giurisprudenza (6%), e di Scienze dell’economia e gestione aziendale (5,%). Fanalini di coda, come di consueto, le facoltà umanistiche, con Filosofia e Lettere entrambe sotto l’1%.

A parte il titolo di studio, le lingue e la motivazione, ci sono altri dati che piacciono agli addetti Hr in fase di selezione: per esempio un 10% viene colpito positivamente quando rileva nel candidato una disponibilità alla mobilità territoriale, e a un altro 10% piace trovare nel cv qualche esperienza di lavoro durante il periodo di studi. Questi due aspetti sono ancora più importanti, secondo la rilevazione di Gidp, rispetto alla puntualità della laurea (un 8% considera comunque molto importante laurearsi nei tempi previsti), al conseguimento di un master (7%) o a un’esperienza all’estero con l’Erasmus (6%). Bisogna scendere ancora nella classifica per trovare una valorizzazione di un voto di laurea elevato (importa solo al 5% dei selezionatori) o per un’esperienza di stage curriculare (solo 3,5%!).

E al di là di quel che dice il curriculum, poi sono le qualità personali e relazionali a emergere in fase di colloquio. Qui la caratteristica più apprezzata, secondo l’indagine del gruppo presieduto da Paolo Citterio, è la capacità di analisi e di risoluzione dei problemi, nettamente in cima alle preferenze, seguita dalla capacità di mettersi in azione e in gioco, dalla proattività e dalla flessibilità.

Ma quando gli uffici Hr hanno qualche posizione aperta e fanno partire le selezioni, non sempre le cose vanno nel verso giusto. I giovani che si affrettano a rispondere agli annunci di lavoro e di stage inviando il proprio cv sono tanti, certo, ma spesso i recruiter rilevano forti lacune. In particolare secondo un settimo degli intervistati i candidati neolaureati dimostrano una troppo scarsa conoscenza del mondo del lavoro; il 12% torna sul tema lingue, lamentandone un livello di conoscenza troppo basso. Più di uno su dieci rileva nei giovani una mancanza di motivazioni e una scarsa capacità di adattamento e flessibilità. Indecisione nelle scelte e nei progetti, scarsa intraprendenza e scarsa abilità nella gestione comportamentale sono altre delle caratteristiche negative rilevate dalle aziende che hanno partecipato all’indagine. Con una curiosità, la cui lettura dovrebbe forse generare un po’ di mestizia: le richieste economiche eccessive sono all’ultimo posto nella lista delle lamentele delle aziende. Segno che ormai, coi tempi che corrono, quasi nessuno si azzarda avanzare pretese o rivendicazioni dal punto di vista retributivo – quantomeno all’inizio.

C’è poi tutta una sezione della ricerca dedicata alle modalità attraverso cui le grandi aziende inseriscono i neolaureati. Il dato principale è che, nonostante la crisi, le aziende continuano a usare lo stage e anzi lo usano sempre di più: il 43% delle imprese interpellate conferma di utilizzare questo strumento e anzi che il numero di stagisti ospitati è aumentato rispetto al passato; il 40% invece registra un numero sostanzialmente invariato. A fronte di questa grande maggioranza c’è una piccola minoranza, pari circa al 6%, che dichiara una diminuzione delle posizioni di stage rispetto al passato; poi un 8% di imprese che ha abbandonato lo stage, dopo averlo utilizzato in passato, e un piccolissimo 3% che dichiara di non attivare né aver mai attivato stage.

Per quanto riguarda le finalità del tirocinio, il campione preso in esame da Gidp sembra molto orientato verso una concezione del periodo di stage come “periodo di prova allungato” per testare le capacità del candidato: quasi la metà degli Hr manager intervistati dichiara infatti che la finalità principale è la conoscenza reciproca tra l’azienda e il neolaureato prima di procedere con l’assunzione, e un ulteriore 5% esprime il medesimo concetto in maniera un po’ più sfumata, indicando una conoscenza reciproca, formazione e possibile assunzione. Solo il 14,5% dichiara di farlo in maniera completamente “altruistica”, per rispondere cioè alle esigenze formative curriculari dei laureandi attraverso accordi con università e iniziative collaterali. Un 32% considera invece gli stage come strumento strettamente e puramente formativo, rispondendo di attivarne solo per consentire al neolaureato di fare un’esperienza formativa, ma escludendo la possibilità di un’eventuale assunzione al termine.

Una buona notizia è che, probabilmente anche grazie alle nuove normative regionali che – quantomeno per gli stage extracurriculari – hanno introdotto nei mesi scorsi l’obbligo di erogare una indennità minima, solo meno del 3% delle aziende intervistate dichiara di non prevedere alcun tipo di rimborso spese a favore dei tirocinanti. Anzi, sotto questo punto di vista l’indagine di Gidp traccia un quadro davvero roseo rispetto alla media nazionale: i tre quarti delle aziende prevedono per i propri stagisti un rimborso spese superiore a 500 euro al mese, con un 9% che dichiara addirittura indennità “standard” superiori ai 900 euro. Il 37,5% degli intervistati specifica anche che la cifra è aumentata rispetto al passato: qui probabilmente si collocano quelle imprese che fino al 2013 prevedevano emolumenti più bassi rispetto ai minimi adesso fissati delle nuove normative regionali. Al rimborso spese monetario, poi, la maggior parte delle imprese aggiunge anche la possibilità di usufruire della mensa aziendale (32% dei casi) o ancor più spesso i buoni pasto (41%).
Insomma le imprese intervistate in questa rilevazione sono molto generose: ciò forse si spiega con il fatto che si tratta, per la metà del campione, di aziende multinazionali, in massima parte ubicate nelle regioni del nord ovest (il 65% ha infatti sede in  Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) e di grandi dimensioni (quasi tre su quattro hanno oltre 250 dipendenti).

Ma quante possibilità hanno i neolaureati di entrare in queste grandi e generose aziende? Secondo Gidp non poche: l’indagine rivela che molte hanno assunto, negli ultimi 12 mesi, una parte degli stagisti ospitati, addirittura “tutti” nel 9% dei casi; e che c’è anche una piccola pattuglia di aziende, circa il 14% del totale, che racconta di aver assunto direttamente, senza il passaggio intermedio del tirocinio, magari valorizzando precedenti esperienze di stage che il neoassunto aveva svolto altrove. Le funzioni aziendali dove sono più spesso inseriti i neolaureati sono commerciale, marketing e progettazione, ma anche produzione e ricerca&sviluppo.

Attenzione però a non farsi troppe illusioni: c’è comunque quasi un quarto delle aziende prese in esame da Gidp che dichiara di non aver assunto nemmeno uno stagista, né di avere intenzione di farlo nei prossimi sei mesi.

Eleonora Voltolina

Che cosa farò da grande: tra sogno e realtà.

Una scelta importante.

Abbiamo iniziato a riflettere sulla scelta e su come si leghi alla scoperta del talento personale.

Perché è importante capire e impegnarsi per individuare il proprio talento?

Perché ci differenzia dagli altri, ossia mette in figura, in luce, la nostra unicità e nel caso lavorativo anche la nostra professionalità.

Nella consulenza quando chiedo ad un neo laureato che lavoro vuoi fare? La risposta  al 90% è la seguente: “qualsiasi cosa, mi adeguo a tutto”.

Questa posizione apparentemente ci tiene aperte tutte le porte, ma nella realtà è difficile, se non impossibile, cercare lavoro e anche inoltrare CV perché non siamo tuttologi e non possiamo rispondere ad ogni annuncio possibile  e immaginabile in modalità spam. Tempo perso.

Allora che fare?

Iniziamo dal titolo di studi, già durante il percorso di laurea è importante fare attenzione a che cosa ci attrae di più, così da approfondire l’argomento, scegliere con cura il settore e l’organizzazione dove fare lo stage. Se nelle opportunità di stage offerte nella vostra Università non vi è il profilo che vi piacerebbe conoscere, sperimentare, proponetevi in azienda e poi chiedete all’Ufficio tirocini la convenzione e l’attivazione, durante gli studi ove possibile, oppure entro 12 mesi dal conseguimento del titolo di laurea.

Se non conoscete i profili professionali potete consultarli nella pagina seguente http://www.atlantedelleprofessioni.it/ progetto dell’Università di Torino davvero interessante.

Un consiglio sempre valido è quello di studiare con attenzione il sito dell’azienda, dell’organizzazione, al suo interno i settori e i profili professionali.

Prima di inviare la candidatura, impegnatevi di capire qual è il profilo che vi interessa di più e che cosa vi spinge verso quel profilo, quelle mansioni piuttosto che un altro. Cercate la risposta dentro voi e per voi perché poi dovrete convincere anche i selezionatori.

Come scopro il mio talento

RespiraTalenti sarà una pagina di riflessione sulla scelta degli studi, del lavoro e dei cambiamenti.

Perché RespiraTalenti? Perché ognuno di noi ha un proprio talento personale e/o professionale ed è possibile iniziare a scoprirlo nello stesso momento in cui iniziamo a domandarci qual’è.

È importante avere e coltivare una propria introspezione, ma ritengo sia  più funzionale se legata all’esperienza pratica. A tal proposito, consiglio sempre agli studenti diplomati, estremamente indecisi nella scelta del corso di laurea o che hanno già intrapreso un percorso che non sentono proprio, di prendere un anno di riposo il cosiddetto “Gap Year” molto diffuso tra gli studenti Americani che permette di trascorrere un anno fuori dal proprio paese e fare un’esperienza di volontariato.

Per farla più semplice e a portata di mano, si può anche contattare l’associazione di volontariato legata agli animali se si pensa di diventare un Medico veterinario, ambientale se si sogna di studiare scienze forestali, il 118, volontari ospedalieri, se si pensa di fare una professione sanitaria, e così via. E se ci sentiamo bene quando siamo li, se ci sentiamo nel posto giusto, beh allora quella è la nostra strada.  Mi sento di sottolineare che la scelta della nostra vita non è una linea retta, ma è una linea con salite e discese più o meno ripide, intendo dire che quella che, per noi, è la  scelta giusta a 20 anni potrebbe cambiare nel corso del tempo, così come cambiamo noi e le condizioni in cui viviamo.

Volontariato, Servizio civile nazionale ed internazionale, SVE, au pair, borse di mobilità, borse di studio, concorsi a tema, volontari dell’UE, queste e altre sono le opportunità da sfruttare.

Informiamoci consultando google e nello specifico queste pagine:

http://www.serviziocivile.gov.it/

http://www.scambieuropei.info/